Chi
è l’Associazione "Comunità di Liberazione"?
La Comunità di Liberazione nasce da un gruppo di
volontari che fin dal 1989 ha operato nella Locride facendo animazione
sociale, e promuovendo il pacifismo e la mondialità.
Perché il nome Comunità di Liberazione?
Comunità perché il cuore dell'associazione
è rappresentato da una piccola comunità di persone che vivono
insieme in una stessa casa, condividendo tutto e facendo accoglienza di
persone in situazioni di emarginazione. Attorno ad essa è cresciuta
una comunità più ampia di persone e amici che credono negli
stessi valori e si impegnano nel lavoro e nel volontariato contro l'esclusione
sociale.
Liberazione perché il tutto non si esaurisce nel
vivere insieme, ma si allarga nella lotta per un mondo più giusto
e nello sforzo di ridare alle persone più deboli la dignità
di cui sono stati espropriati. Come recita il nostro statuto l'associazione
"persegue la liberazione integrale della persona umana, in tutte
le sue dimensioni esistenziali, con un'attenzione particolare per coloro
che hanno meno indipendenza e meno potere". Insieme, la Comunità
promuove i diritti delle persone emarginate, lotta per la giustizia tra
nord e sud del mondo, promuove il dialogo e il riscatto delle fasce sociali
e dei territori svantaggiati. Diventa così anche un laboratorio
culturale e d'idee per il cambiamento.
La Comunità di Liberazione riconosce in Gesù
e nel suo Vangelo il fondamento del proprio messaggio di liberazione,
ispirandosi alla spiritualità della Teologia della Liberazione.
Rimane comunque un'associazione laica, che vede al proprio interno persone
di diversa estrazione ideologica e religiosa, che però ne condividono
pienamente i valori e gli ideali fondanti.
La Comunità di vita
Il cuore della Comunità di Liberazione è
una piccola comunità di vita. Un gruppo di persone, con e senza
handicap, che vivono insieme autogestendosi. Non è un servizio
sociale, è semplicemente un modo diverso di vivere la propria vita,
all'insegna della condivisione e della solidarietà. Tutti coloro
che entrano a far parte della comunità abbracciano questi tre principi
di vita:
- la condivisione della casa: si accetta di vivere insieme in una grande
casa, accogliendo persone con handicap e/o in situazioni di disagio, 24
ore su 24, in uno stile di vita di tipo familiare e sobrio, dove si tenta
di vivere concretamente nel quotidiano alcuni impegni di cambiamento sociale
ed economico;
- la comunione delle risorse economiche: tutte le entrate economiche di
ciascuno vengono messe in una cassa comune; ognuno (che abbia o no un'entrata)
riceve una piccola quota d'autonomia per le spese strettamente personali;
le spese di gestione della casa, per la salute, e quant'altro occorre
viene coperto dalla cassa comune; ciò che avanza (se avanza!) viene
utilizzato per progetti di solidarietà e cambiamento;
- la progettualità comune: ciò che la comunità è
e fa viene deciso da tutti paritariamente; ognuno si assume le proprie
responsabilità in base alla crescita conseguita e non vi è
alcuna distinzione tra le persone con handicap e le altre persone; tutti
sono chiamati a discutere e decidere il proprio ruolo e le accoglienze
insieme alla comunità e a risponderne ad essa.
La comunità accoglie principalmente persone con
handicap fisico e ritardo mentale di entrambi i sessi. Aiuta e promuove
l'assistenza sociale anche di altre persone in difficoltà.
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